L’oggi conosciuto come Blake, è nato nel 250 dell’Era corrente.
È stato cresciuto (prima del suo primo secolo) in modo semplice, aiutava il villaggio durante le battute di caccia o la preparazione di alcune attività sciamaniche.
Venne addestrato all’arte della caccia dal fratello maggiore, Amdir per il quale il nostro protagonista provava grande ammirazione.
Da giovane iniziò a mostrare il suo carattere arrogante e sicuro di sé (come si compete alla sua razza) ma allo stesso tempo paziente ed a tratti fin troppo calmo.
Arrivato alla maggioretà elfica venne scelto dal Druido (di cui il nome si era perso nel tempo, difatti si pensa che non sia un’elfo silvano come gli altri in quanto nessuno sa da quanto sta al vertice del Circolo) detto “l’Antico” che presidiava la zona. Venne scelto insieme ad un pugno di giovani elfi durante la celebrazione dell’equinozio di primavera; difatti nel suo villaggio natio durante l’equinozio festeggiava l’arrivo della primavera con grande gioia, Il Druido durante i festeggiamenti a volte sceglieva alcuni giovani elfi per renderli degli abili e straordinari guerrieri, con lo scopo di proteggere prima di tutto il Circolo, la pace e l’equilibrio della foresta e poi il villaggio.
Blake venne dunque accolto nel Circolo Druidico, dove sotto la guida del Druido e di alcuni dei veterani venne addestrato all’uso della magia naturale, all’arte della scherma e del tiro con l’arco.
Dopo 100 anni Blake terminò il suo addestramento e prese posizione fra i ranghi dei “Guerrieri del Circolo”: si meritò così i tatuaggi che risplendono di una luce candida ogni volta che l’elfo pronuncia un’incantesimo, essi sono simbolo di orgoglio ed appartenenza del suddetto Circolo.
Per altri 100 anni Blake protesse il Circolo e il Villaggio da qualsiasi tipo di pericolo, dagli attacchi degli animali più aggressivi, alle calamità naturali e alle orde degli Ogre che scendevano dalle montagne per distruggere le foreste e attaccare i villaggi indifesi
.
Durante il suo addestramento, venne preso sotto l’ala dell’Antico, il quale lo istruì alle arti druidiche però ponendo dei sigilli mentali al giovane elfo. I quali si sarebbero aperti solo durante determinate congiunzioni astrali, eventi cosmologici o importanti nella vita dell’elfo, a detta dell’Antico, tali vincoli vennero messi per proteggere Blake dalla sua stessa arroganza, impedendogli di diventare troppo precipitoso e superbo. Blake non ebbe mai da ridire in quanto ha sempre posto completa fiducia nel suo maestro.
Riuscì anche a scalare i ranghi dell’ordine arrivando al titolo di Capitano, questo dopo diverse azioni eroiche, ed il suo talento durante la guerra;
Difatti durante la salita di Iuz tutta la famiglia di colui che chiamano Blake, si mobilitò a difesa dei confini della foresta. Gli orrori della guerra segnarono le memorie ma sopratutto la consapevolezza che ogni guerra va fermata sul nascere, con ogni azione possibile.
I genitori Tinuviel (la madre: abile druida) ed Erech ( il padre :uno dei comandanti dei “Guerrieri del Circolo”) morirono sul campo di battaglia insieme alla loro squadra, nel tentativo di fermare le progenie di Iuz, all’intento sopravvissero solo Amdir e pochi altri fortunati elfi.
A 325 anni Blake prese un congedo temporaneo insieme ad altri guerrieri (parte della sua squadra) per andare a meditare nel Circolo in modo da connettersi al meglio con l’energia naturale e cosmica ed elevare/purificare il proprio spirito.
Finito il ritiro Blake e i suoi compagni trovarono il loro villaggio distrutto, e la popolazione macellata, ma tra le carcasse non c’era quella di suo fratello. Vi erano però delle tracce e alcuni indizi, i quali suggerivano un’incursione di un’Orda di Ogre, di dimensioni estremamente grandi; la squadra e Blake seguirono le tracce fino ad un’accampamento dove vi erano alcuni prigionieri. Sterminate le “guardie”, Blake e la sua squadra liberarono le poche facce amiche che gli rimanevano, ma nessuna traccia di Amdir.
Ritornati al villaggio, Blake venne a conoscenza di cosa fosse accaduto al fratello: era stato fatto prigioniero e portato chissà dove. L’idea più ovvia era la zona di provenienza degli Ogre, ma dopo settimane di ricerche la squadra di Blake non trovò nulla, se non accampamenti abbandonati.
Deciso a fare luce sula scomparsa del fratello, Blake chiese l’aiuto del Druido.
L’Antico gli mostrò la via, la via per trovare un giorno suo fratello, uscire dalla foresta e cercarlo al di fuori del campo di caccia del villaggio.
Blake quindi decise di partire, abbandonando il suo nome Elfico Amenediel e scegliendo uno più accodomodante per il mondo umano, prendendo quindi il nome di Blake.