1. Characters

Ornstein McFlannigan

Il Faro Del Nord, Ecatombe, Comandante dei Anor Raud


Introduzione al personaggio

Orstein McFlannigan o solo Flannigan per gli amici, è un’uomo sulla cinquantina (58 anni) gigantesco per lo standard umano, 2 metri e 23 di uomo è una montagna 140 kg di muscoli in piena forza, viene dal lontano Nord ma al contrario dei suoi abitanti lui è caldo, sorridente. È un’uomo semplice e leggermente ottuso, gli piacciono i piaceri della vita: il cibo, l’alcol, le donne e gli smembramenti. Il nostro Flannigan è quello che si dice un’amato dagli dei, numerose sono le battaglie e numerose sono le cicatrici, ma ora che la vecchiaia avanza il suo desiderio di una meritata morte in battaglia sembra sempre più lontana. La sua fortuna è sfacciata gli dei sembrano negargli il Valhalla che tanto anela.

Backround

Flannigan non ha una storia tragica alle spalle, proveniente da una famiglia benestante scelse la via dell’esercito per vocazione o forse solo per la paga, raggiunto un buon grado verso la trentina, seppelliti i suoi genitori morti di vecchiaia lasciò l’esercito e desideroso di trovare il brivido dell’avventura nella compagnia mercenaria “I Anor Raud” dall’elfico “Il Sole D’acciaio” la compagnia mercenaria composta maggiormente da elfi e mezz’elfi alla quale Blake si affiliò nella ricerca di Amdir. da giovane ebbe numerose squadre che parteciparono a varie missioni delle quali tornò vivo quasi e solo sempre lui, qui negli Anor Raud scalando i vertici ne diventò uno dei comandanti, creo involontariamente la sua squadra di Veneratori del Valhalla un piccolo sottogruppo della Legione Gungnir degli Anor Roud, spietata, votata al sacrificio, sempre alla ricerca di un gloriosa e memorabile morte che tarda ad arrivare. 

Flannigan incontrò Blake nel suo quinto anno nel mondo esterno, Flannigan insegnò gli usi del mondo umano all’elfo e diventarono presto inseparabili amici (qui flannigan aveva già 35-40 anni).

I due diventarono da soli uno squadrone della morte, rendendo così le perdite minori e gli incassi maggiori. Flannigan ammira Blake, ammira la sua capacità di stroncare vite e non pecca mai, nella sua leggera opttusità, di rimarcarlo chiamandolo con il titolo che flannigan autoconferì ai due “Gli Ecatombe”, cosa che a Blake da un po’ fastidio ma lascia correre per salvaguardia del rapporto. 

Elevò Blake al rango di capitano nei Anor Raud, Flannigan pianse quando Blake dopo vent’anni lasciò nuovamente gli Anor Raud per seguire le tracce di Amdir e della mezz’elfa Jezebel,

Flannigan però non cambiò mai i registri mantenendo quindi il rango dell’elfo nell’organizzazione.


Al momento Flannigan si sta prendendo una meritata vacanza dalla compagnia, difatti “sfugge” alla sua squadra di “veneratori del Valhalla” che lo credono un semidio immortale data la sua fortuna sfacciata, Flannigan ne è abbastanza annoiato da tali affermazioni, il suo continuo negare viene visto come segno completo di umiltà e “venerato” ancor di più sopratutto dalle reclute, il quale lo stanno cercando per convincerlo a tornare a pieno regime nei ranghi.

Il vero obiettivo di Flannigan è solo trovare una degna morte e farsi luce agli occhi dei suoi amati dei, il suo costante tornare vivo lo strugge, racconta spesso storie di guerra anche quando non interpellato, ricorda sempre che tutti i suoi compagni muoiono ma a parte questo è un’uomo socievole e alla mano con appunto l’unica aspirazione al Valhalla.

Accenni alla personalità

Beve come una taverna, il suo fisico enorme non gli permette di ubriacarsi a meno che non beva una bottiglia o un barile intero che spesso ordina e tracanna direttamente. L' occhio sinistro è mancante a causa di una freccia e l'ha sostituito con un occhio magico che emette una luce azzurra intravedibile dall’elmo. Ha capelli lunghi e bianchi.  Data la sua stazza è denominato anche “il Faro del Nord”. Fuma sigari, le sigarette sono troppo piccole per lui. Ama ridere e scherzare, è il perfetto camerata e compagno di scudo. Ha un borsello bello profondo grazie alla sua posizione negli Anor Raud. Sua madre da piccolo gli dava latte d’orsa.