Dopo aver parlato con lo spirito del calzolaio Astius Scipionis e unitisi al pellegrino bianco Leraith, il party decide finalmente di andare ad incontrare il motivo per cui sono venuti a Luln: incontrare Eucris, l'assistente di Unknown, sperando che possa avere informazioni sull'ultimo taccuino del mago dove potrebbero essere contenute informazioni per trovare e fermare Ilyana Penhaligon, la figlia illegittima di Arturus Penhaligon che minaccia il regno della sorella Arteris Penhaligon, la legittima reggente di Penhaligon.
Recatesi nella locanda Il Colpo di grazia trovano facilmente Eucris, seduto in un angolo a studiare su voluminosi libri e dallo starno comportamento. Dopo aver letto la lettera scritta da Unknown, Eucris rivela la verità: egli è Eucris ma anche... Kavorquian. Lo spirito del mago infatti vive nel corpo dell'assistente grazie all'incantesimo della Giara magica. Con questo incantesimo il mago infatti può prendere possesso del corpo di altri esseri e intrappolare il loro dentro un contenitore (spesso una gemma), ritornare nel contenitore e prendere di nuovo possesso del corpo.
Mentre il corpo dell'anziano mago era rimasto nella sua casa al sicuro, il giovane assistente aveva portato con sè il contenitore con lo spirito del mago che ne prendeva in prestito il corpo per portare avanti i suoi studi magici mentre lo spirito di Eucris andava nel . Si trovano a Luln proprio perchè speravano di avere il permesso di utilizzare i corpi di alcuni prigionieri per fare della ricerca magica proprio su questo incantesimo, permesso che non è ancora pervenuto. Per questo motivo non era stato possibile parlare con il suo spirito quando era stato lanciato l'incantesimo "parlare con i morti": il suo spirito non era lì. A proposito, il mago Kavorquian non sapeva che nel frattempo il suo vecchio corpo ha ceduto ed è morto mentre era nello stato catatonico in cui lo aveva lasciato e sono stati proprio i membri del party a dargli la notizia: ora che sa che il tempo per lui è giunto al termine, il vecchio mago ha deciso che è ora di tornare a casa, salutare per un ultima volta il figlio, è ricongiungersi al suo cadavere per morire definitivamente.
Parlando invece dei motivi del vostro incontro, la ricerca su Ilyana, Kavorquian/Eucris ha con sè il suo ultimo taccuino perchè lo sta aggiornando ma purtroppo non ha scoperto nulla di nuovo su di lei: il viaggio a Luln pare sia stato inutile e il party si trova ad un vicolo cieco.
Ma c'è un altro problema: il party rivela a Eucris/Kavorquian che L'anello d'acciaio è alle loro costole, anche venendo da lui, hanno avuto il sentore di essere osservati. Infatti dirigendosi a Luln si sono imbattuti in Alexei Schelepin che stava scappando da loro e lo hanno salvato uccidendo diversi uomini della organizzazione. Alexei stava pedinando un gruppo di agenti dell'anello che avevano commesso un furto ma da predatore è divenuto preda: oltre all'attacco lungo la strada sono sfuggiti a un agguato proprio a Luln, poco tempo fa, dove membri dell'organizzazione si erano appostati proprio dove Alexei era diretto, alla bottega del calzolaio. "Ma come facevano a saperlo?" si chiede Alexei. Inoltre il calzolaio è stato interrogato su cose che nessuno poteva sapere (e su questo Alexei non dice di più a Kavorquian ma si sta riferendo alla ricerca dei membri dell'organizzazione segreta dei bianchi pellegrini). Appena scoperta la natura dell'oggetto rubato dal party di agenti speciali, Kavorquian però ha una sua risposta: se davvero hanno rubato l'Occhio di Traldar è facile capire come. Questo oggetto infatti si dice dia grandissimi poteri di divinazione, in altre parole il possessore ottiene grandi poteri di conoscenza sulla realtà: lettura dei pensieri, delle intensioni, preveggenza, chiaroveggenza. E' come se il mondo intorno a lui smettesse di avere segreti.
"Probabilmente" dice Kavorquian ad Alexei "hanno facilmente scoperto la tua presenza sulle loro tracce e ti hanno assalito lungo il viaggio e avevano probabilmente letto la tua mente e tutti i tuoi segreti, compreso il luogo verso cui eri diretto dove ti aspettavano. Se è così siete in grande pericolo perchè i vostri nemici, se posseggono questo oggetto, possono sapere tutto di voi, anzi probabilmente già lo sanno e potrebbero colpirvi nel momento migliore, per loro". Ma lo sguardo di Kavorquian si illumina "d'altra parte c'è una opportunità insperata: se ruisciste a prendere voi quell'oggetto la caccia a Ilyana potrebbe riaprirsi. Credo che potremmo avere un vantaggio decisivo con un oggetto di tale potenza. Ora però" e il suo sguardo, pieno di vecchia saggezza nel volto del giovane assistente, si fa di nuovo cupo "l'oggetto è in mano loro e dobbiamo essere altamente in guardia, siamo come nudi di fronte allo sguardo dell'Occhio di Traldar. Probabilmente questa nostra lunga conversazione non gli è sfuggita e anche io sono ormai compromesso e in pericolo... io e soprattutto Eucris" Dopo una breve pausa Kavorquian riprende a parlare "sarà la mia ultima impresa prima di tornare a casa e finire i miei giorni. Vi aiuterò in questo frangente e a recuperare l'occhio di Traldar, così la mia lotta contro la mia terribile nipote avrà da parte mia un altro colpo. Metterò al vostro servizio le mie competenze magiche e la mia conoscenza. Vi chiedo di proteggere la vita di Eucris. Il mio nome è conosciuto anche in queste terre, in gioventù ho condiviso gli studi con l'attuale mago di corte del barone Von Hendriks, ma non mi riconosceranno di certo nel corpo del mio assistente per questo potrebbero sottovalutarmi..."
In quale momento, Ymir, che aveva lanciato individuazione del male, si accorge che è entrata nella locanda una persona mal disposta verso di voi la quale senza degnarvi di uno sguardo si siede al bancone e ordina da bere. Senza farvi notare, pensando che sia una delle spie messe a pedinarvi, decidete di sfruttarla a vostro vantaggio e Kavorquian lancia su di lui individuazione dei pensieri (ESP) e senza farsi notare inizia a perlustrare la mente, rispondendo alle curiosità del party e a riferire le risposte.
La spia si chiama Kaline Ilthanar ed ha il compito di pedinarvi e di riferire a Torstar informazioni su di voi, a partire dall'esito fallimentare dell'agguato ai vostri danni presso il calzolaio. Però colui che ha guidato l'agguato. il mago Apefis Sequavich ha chiesto a Kaline Ilthanar di non riferire del suo fallimento ma di dargli ancora un pò di tempo: completerà la sua missione quanto prima, domani stesso porrà a termine la sua missione. Kaline ha fatto finta di assecondarlo, ma in realtà ha subito riferito tutto a Torstar per metterlo quanto più in cattiva luce. Torstar, a cui Kaline riferisce, si trova nei boschi a poca distanza da Luln, in un luogo dove sorge una antica costruzione. Si trova lì insieme a una gruppo di orchetti che collaborano con le trame malefiche dell'anello d'Acciaio, dove aspetta informazioni.
Sono informazioni importanti ma non se ne ottengono altre, infatti ad un tratto Kaline si accorge di essere spiato e se ne esce in fretta e furia dalla locanda, non prima di aver lanciato uno sguardo di odio al tavolo dove siedono Kavorquian e i membri del party.
Nel frattempo Leraith, membro dei bianchi pellegrini, sta cercando di capire chi possa avere rivelato la vera identità del calzolaio e i suoi sospetti si rivolgono al locandiere Morander, 6° membro dei bianchi pellegrini e che ha arruolato il calzolaio alla causa. Quando viene informato della morte del calzolaio, suo amico di vecchia data, si dispera e si getta verso la sua bottega ma viene tramortito e nascosto in un sacco di patate da Leraith che vuole vederci chiaro e non sembra credere alla sua sincerità.
P.S. Durante la giornata il party è stato convocato dal mago Anton Wilarne, un aiutante di lady Inna Sascia, al momento assente da Luln, per chiedere informazioni sull'agguato di cui sono stati vittima, dicendo che anche lui è sfuggito recentemente da un agguato ai suoi danni ad opera dell'anello d'acciaio.