
Alexei spiega che quello è un segno di riconoscimento e il numero di volte che il serpente entra ed esce dalla catena indica quale è la posizione del membro nell'organizzazione. Infatti, per sicurezza, ciascun membro conosce solo il nome di chi viene prima di lui e di chi viene dopo, cioè di chi lo ha reclutato e chi lui recluterà. Alexei è il numero otto e il calzolaio, come si capiva dal suo tatuaggio, era il numero sette, colui che lo aveva reclutato nell'organizzazione. Alexei è l'ultimo dato che non ha ancora reclutato nessuno.
Questa struttura a catena è chiamata "il bianco cammino" o anche "il bianco serpente".
Ma mentre stanno così parlando improvvisamente compare dal nulla un uomo, che era invisibile e che li stava spiando: un primo spaventato allarme, una volta vistolo disarmato e vestito semplicemente, lascia lo spazio a un più forte stupore quando Leraith, questo il suo nome, mostra anch'egli al braccio lo stesso tatuaggio ma gli anelli attraversati dal serpente sono cinque. Poi si rivolge ad @Alexei con un saluto in codice "Il cammino bianco è di un solo passo" che Alexei ricambia e poi Leraith dice: "il serpente ha mangiato cinque volte" e quindi Alexei "il serpente bianco ha mangiato 8 volte". A questo punto Alexei, sollevato dall'incontro, lo abbraccia. Quello che è successo è la modalità di riconoscimento con cui, in situazioni di emergenza, due membri dei bianchi pellegrini, non adiacenti nella catena dell'organizzazione e che non si consocono, si rivelano l'uno all'altro. Alexei, che con la morte del calzolaio sarebbe rimasto fuori dall'organizzazione è di nuovo in contatto con un membro.
L'attenzione ritorna sul cadavere di Astius Scipionis che mostra segni di tortura. Diventa prioritario sapere cosa è successo e se i segreti dell'organizzazione sono in pericolo, in particolare il membro successivo al calzolaio nella catena dei membri che potrebbe essere in pericolo.
Gannicus evoca lo spirito di Astius Scipionis il quale rivela che è stato torturato e ucciso da Torstar Malenkov il quale sapeva che Alexei Schelepin sarebbe arrivato lì da lui e che erano membri di questa associazione ribelle segreta. come Torstar sapesse tutto ciò Alexei non sapeva spiegarselo dato che solo lui (e i membri del party) sapevano che sarebbe dovuto venire qui. Voleva sapere il nome del membro superiore a lui ma lui non ha parlato e per questo è stato ucciso e torturato. Inoltre Torstar Malenkov ha chiesto altro e sapeva che le risposte di Astius Scipionis non erano sincere, motivo che ha acceso la sua rabbia. Ha chiesto in particolare se sapevano che cosa L'Aquila incatenata aveva rubato e ha capito, anche se gli era stato detto il contrario da Astius che stava bleffando, che non lo sapevano.
Rivelate queste preziose informazioni lo spirito di Astius ritorna nel corpo e viene quindi pianto e omaggiato dai suoi compagni.