Shud'Var in Nanico Lunare significa Popolo ("Var") dei Gatti ("Shud").

Elfi maledetti da Ulthar dall'essere delle Striga Superiori a forma felina.

Il Mito di Tapu

Per i Shulangi il loro mito è meno conosciuto e descritto solo nei brevi trattati degli esploratori imperiali dei Tre Mari. Un tempo i Shulangi erano Gobnhar, elfi antichi. Nel loro reame ancestrale si parla di una peste terribile che sterminava re e stregoni. Nessuno poteva opporsi e gli incantesimi divini sembravano solo rallentare di poco il contagio. Gli elfi avevano visto colonie di gatti diventare più attive e frequenti intorno alle fosse comuni e ai cimiteri, senza sembrare affetti dalla peste. Per questo motivo vennero considerati gli untori di quella temibile malattia e furono sterminati. Ulthar, il Vigliasangue protettore dei gatti, non fu più venerato e i suoi santuari calpestati al suolo. Ulthar si vendicò, ingannando Munkabis a fermare quella peste per lui. Il reame elfico guarì, credendo che la colpa fosse veramente di quelle piccole bestie miagolanti. Allora Ulthar mandò su Aerlia una Lamia di nome Tapu che presagì altre guarigioni e un lungo periodo di pace, se solo avessero seguito i suoi precetti. Una volta diventato consigliere del monarca, decise che ogni mago dovesse divorare lo scheletro di uno dei numerosi felini uccisi dallo sterminio. E così fecero, ingannati dai presagi della Lamia. Poi li invitò a corte, chiedendo un grande banchetto per celebrare i nuovi poteri che gli oracoli garantivano. Invece di divorare le leccornie servite, Tapu divorò gli stregoni. Grazie al potere degli spiriti degli animali, la Lamia li rigurgitò come Shulangi, delle Striga eterne. Il popolo però, si rivolse contro la Lamia e la prima tagliacuori dellla storia (Suluama) la distrusse divorandole il cuore.
Le nuove Striga tuttavia, erano troppo forti da essere confrontate e si saziarono in lungo e in largo nelle rovine della civiltà elfica. I sopravvisutti scapparono ai cinque cardinali e le Striga dovettero iniziare a fondare una nuova civiltà. Si dice che le Effigi dei Gobnhar uccisi dalle Striga rimangono ancora statuarie nelle rovine delle Terre di Nacubi.