Unorganized
Dominio:
Progredire, Regredire, Sincronizzare, Coincidere, Tessere, Stasi, Opportunità, Storia, Intrecciato, Ciclico
Spira Reame:
Dimora dei Nodi, un reame nel più puro etere dove la dea solitaria intreccia continuamente l'enorme tela dei destini degli uomini, la Tela del Destino.
Colore Sacro:
Verde Pastello (#77DD77), indossato dai paramenti dei Lumi della dea, specialmente sui guanti di seta.
Simboli Sacri:
Oltre alla Runa Divina, la dea viene raffigurata in cinque modi nell'intreccio della Tela del Destino. I mortali devono dare rispetto e venerazione a una delle Cinque Età, ma possono pregare anche le altre se vogliono specchiarsi nel futuro o nel passato. Un scheletro dalle dita ricoperte di icore rappresenta la morte del corpo, un'anziana signora dai capelli argentei e gli occhi d'icore rappresenta la vecchiaia, una madre adulta dal ventre d'icore rappresenta l'età adulta, un'adolescente dal petto d'icore rappresenta l'adolescenza, mentre una bambina completamente fatta d'icore rappresenta l'infanzia. La Dea può anche essere raffigurata come un nodo dai cinque filamenti a forma di stella.
Animali Sacri:
Medusa, creature con il dono dell'eternità, vivono negli oceani come portatrici di stralci del futuro della Tela del Destino. Essendo vicino alla Dea, i loro filamenti corporei chiamate Clessidre imitano quelli che la Sorella intreccia al momento, rivelando a chi li legge verità successe o ancora da avvenire.
Incarnazione:
La Trascendente è l'animale divino di Iztara, una enorme medusa fluttuante dai poteri cronomantici. Difatti può rallentare o velocizzare il tempo a suo volere e come le meduse, può avere delle Clessidre ricolme di verità sul presente, il futuro o il passato. Dato che sono creature viaggiatrici, le si possono trovare sempre in branco tra un tempio e un altro, dove sono tenute ospiti offrendo Mirra, incenso e cenere di legno benedetto.
Chi la venera?
Viene venerata da chiunque voglia cambiare il proprio fato e far intrecciare un Nodo del Destino dalla dea in persona, per benedire il futuro, per accettare il passato e per rendere fruttuoso il presente. All'inizio di ogni progetto, sia questo la creazione di un martello che l'unione di un nuovo regno, viene invocata Iztara per porre la sua benedizione del progresso. Viene anche venerata per ottenere potenti divinazioni e per conoscere meglio la storia. Infine, benedice i riti di passaggio.
Accetta offerte sepolte nella cenere o bruciate in fuochi verdi.
Accetta offerte sepolte nella cenere o bruciate in fuochi verdi.
Religioni:
Iztara fa parte della Corte Spinata, quindi viene venerata dai mortali.
Ordini:
Le Monache Intrecciatrici sono uno degli ordini più famosi della Chiesa di Iztara. Secondo il Codice sono gli unici mortali che la Dea permette di modificare la tela personalmente grazie alla loro magia. Le Monache sono molto ben rispettate (e non sono tutte donne), specialmente al concilio o alla corte di un governatore, ma si fanno spazio con abbondanza di richieste e preghiere anche tra il popolo comune; grazie alle doti divinatorie, di cambiamenti ai Nodi del Destino e per benedire tutti i compiti che i mortali credono appropriato.
Relazioni:
La Dea porta antipatia a tutte le Potenze che desiderano solo far baccano, come Merulammara e a chi vuole detenere il suo potere, come Zena, di cui è opposta.
Festività:
Ogni primo giorno del mese si leggono le Clessidri e si effettuano numerose divinazioni nella Lettura delle Clessidre.
35 giorni prima del capodanno, il 1 Tramonto, avviene l'Inizio dell'Intreccio, una pratica famigliare che consiste nel creare un vistoso sudario da indossare al Giorno dei Sudari, il primo giorno dell'anno, l'inizio di un nuovo ciclo.
Nella Visione Paziente, il 14esimo giorno del secondo mese (Febbrile) si medita assieme alla Dea sul significato del Tempo. Comune solo tra il clero e tra i più fedeli.
Nella Festa del Drago, il quarto giorno è dedicato alla Dea con il Primo Fuso, in cui si effettuano divinazioni sul futuro del paese del tempio.
35 giorni prima del capodanno, il 1 Tramonto, avviene l'Inizio dell'Intreccio, una pratica famigliare che consiste nel creare un vistoso sudario da indossare al Giorno dei Sudari, il primo giorno dell'anno, l'inizio di un nuovo ciclo.
Nella Visione Paziente, il 14esimo giorno del secondo mese (Febbrile) si medita assieme alla Dea sul significato del Tempo. Comune solo tra il clero e tra i più fedeli.
Nella Festa del Drago, il quarto giorno è dedicato alla Dea con il Primo Fuso, in cui si effettuano divinazioni sul futuro del paese del tempio.