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Iztara

Sorella dell'Intreccio

Una tra gli dei più potenti, Iztara ha il controllo del tempo dei mortali. Finchè intreccia la sua Tela del Destino il tempo scorre.
La Sorella dell'Intreccio lavora sulle vite di ogni anima esistente, tracciando la loro esistenza mortale con i fili di etere e la loro esistenza nell'aldilà con i fili della sua icore delle sue mani sempre insanguinate. Quando un'esistenza si conclude strappa i fili dell'anima e li brucia nell'etere.

La Dea non inventa il fato dei mortali, ma li predice tramite il suo eterno potere. Lei conosce il fato di ogni individuo esistente, ma intreccia solo il loro futuro prossimo. E' possibile stabilire già dei Nodi negli intrecci di una vita, dovuti sia a interventi divini, sia di Iztara in risposta a grandi preghiere e quindi alle scelte mortali, sia di altri Dei che le chiedono favori e promesse. Secondo le leggende è solitamente è la forza dell'Unknown a chiedere a Iztara dei nodi per bilanciare le forze. E' possibile che i Nodi si formino anche spontaneamente, o in risposta a un enunciazione di una potente profezia.

Talvolta può accadere di avere delle incronguenze, dei groppi e degli intrecci doppi, dovuti a un intervento mortale al tempo stesso, che non permette un intreccio perfetto come quello che compie la Dea. Solo le Monache Intrecciatrici possono cambiare il tempo, sotto rigide regole e leggi ferree e sotto la benedizione della Dea. Ogni altro cambiamento temporale del passato o del futuro prossimo effettuato da maghi cronomanti briganti viene pagato da una strenua punizione lanciata dall'Oracolo del Cambio Caball, l'angelo principale di Iztara.

Si dice che le Candele del Tempo di Exadamus siano fatte dagli stralci delle vite buttate al fuoco portate dalla Caligine fino ad Aerlia e che la cera sia creata da api di epoche lontane dalla nostra.

Tratti Divini

Unorganized
Dominio:
Progredire, Regredire, Sincronizzare, Coincidere, Tessere, Stasi, Opportunità, Storia, Intrecciato, Ciclico
Spira Reame:
Dimora dei Nodi, un reame nel più puro etere dove la dea solitaria intreccia continuamente l'enorme tela dei destini degli uomini, la Tela del Destino.
Colore Sacro:
Verde Pastello (#77DD77), indossato dai paramenti dei Lumi della dea, specialmente sui guanti di seta.
Simboli Sacri:
Oltre alla Runa Divina, la dea viene raffigurata in cinque modi nell'intreccio della Tela del Destino. I mortali devono dare rispetto e venerazione a una delle Cinque Età, ma possono pregare anche le altre se vogliono specchiarsi nel futuro o nel passato. Un scheletro dalle dita ricoperte di icore rappresenta la morte del corpo, un'anziana signora dai capelli argentei e gli occhi d'icore rappresenta la vecchiaia, una madre adulta dal ventre d'icore rappresenta l'età adulta, un'adolescente dal petto d'icore rappresenta l'adolescenza, mentre una bambina completamente fatta d'icore rappresenta l'infanzia. La Dea può anche essere raffigurata come un nodo dai cinque filamenti a forma di stella.
Animali Sacri:
Medusa, creature con il dono dell'eternità, vivono negli oceani come portatrici di stralci del futuro della Tela del Destino. Essendo vicino alla Dea, i loro filamenti corporei chiamate Clessidre imitano quelli che la Sorella intreccia al momento, rivelando a chi li legge verità successe o ancora da avvenire.
Incarnazione:
La Trascendente è l'animale divino di Iztara, una enorme medusa fluttuante dai poteri cronomantici. Difatti può rallentare o velocizzare il tempo a suo volere e come le meduse, può avere delle Clessidre ricolme di verità sul presente, il futuro o il passato. Dato che sono creature viaggiatrici, le si possono trovare sempre in branco tra un tempio e un altro, dove sono tenute ospiti offrendo Mirra, incenso e cenere di legno benedetto.
Chi la venera?
Viene venerata da chiunque voglia cambiare il proprio fato e far intrecciare un Nodo del Destino dalla dea in persona, per benedire il futuro, per accettare il passato e per rendere fruttuoso il presente. All'inizio di ogni progetto, sia questo la creazione di un martello che l'unione di un nuovo regno, viene invocata Iztara per porre la sua benedizione del progresso. Viene anche venerata per ottenere potenti divinazioni e per conoscere meglio la storia. Infine, benedice i riti di passaggio.
Accetta offerte sepolte nella cenere o bruciate in fuochi verdi.
Religioni:
Iztara fa parte della Corte Spinata, quindi viene venerata dai mortali.
Ordini:
Le Monache Intrecciatrici sono uno degli ordini più famosi della Chiesa di Iztara. Secondo il Codice sono gli unici mortali che la Dea permette di modificare la tela personalmente grazie alla loro magia. Le Monache sono molto ben rispettate (e non sono tutte donne), specialmente al concilio o alla corte di un governatore, ma si fanno spazio con abbondanza di richieste e preghiere anche tra il popolo comune; grazie alle doti divinatorie, di cambiamenti ai Nodi del Destino e per benedire tutti i compiti che i mortali credono appropriato.
Relazioni:
La Dea porta antipatia a tutte le Potenze che desiderano solo far baccano, come Merulammara e a chi vuole detenere il suo potere, come Zena, di cui è opposta.
Festività:
Ogni primo giorno del mese si leggono le Clessidri e si effettuano numerose divinazioni nella Lettura delle Clessidre.
35 giorni prima del capodanno, il 1 Tramonto, avviene l'Inizio dell'Intreccio, una pratica famigliare che consiste nel creare un vistoso sudario da indossare al Giorno dei Sudari, il primo giorno dell'anno, l'inizio di un nuovo ciclo.
Nella Visione Paziente, il 14esimo giorno del secondo mese (Febbrile) si medita assieme alla Dea sul significato del Tempo. Comune solo tra il clero e tra i più fedeli.
Nella Festa del Drago, il quarto giorno è dedicato alla Dea con il Primo Fuso, in cui si effettuano divinazioni sul futuro del paese del tempio.

Codice Religioso

Il Codice di Iztara rappresenta i suoi precetti fondamentali, sia per i suoi Lumi che per i suoi stretti fedeli. Un Lume che commette un Anatema (o non segue mai gli Editti) rischia di attirare l'ira della dea fino a perderne il Patto d'Icore. Iztara può mostrarsi sfavorevole verso i mortali non legati a lei, specialmente se manipolano senza rispetto la trama del tempo. Un maledetto da Iztara si perde facilmente nei flussi del tempo, con visioni oscure, profezie inquietanti e ripetizioni temporali terrificanti. Solitamente queste punizioni sono sancite da Caball, dato che la dea è impegnata a intrecciare la Tela.
Tra gli Anatemi inclusi vi è anche la blasfemia sui suoi simboli e la violenza sui suoi animali.

Editti:

  • Consapevolezza delle Ere: Essere consapevoli delle diverse ere del passato e le profezie del domani, imparando dalle lezioni del tempo e conoscendo ogni dettaglio storico.
  • Riflettere sulle Scelte: Dedicare un momento quotidiano alla riflessione sul proprio percorso temporale e sulle scelte conseguite.
  • Apprezzare il Momento: Considerare ogni momento prezioso e riconoscere il valore di ogni istante nel tessuto del tempo.
  • Seguire il Sacro Ritmo: Mantenere un ritmo armonico nella vita, rispettando il fluire naturale del tempo e adattandosi alle sue variazioni.
  • Alfa e Omega: Finire ciò che si ha iniziato.

Anatemi:

  • Violare l'Intreccio: Manipolare i flussi temporali in modo improprio senza la sua benedizione.
  • Dimenticare il Passato: Dimenticare ciò che si ha imparato sul passato e ignorare i suoi insegnamenti.
  • Disturbare il Ciclo: Interrumpere o disturbare i cicli naturali del tempo.
  • Forzare le Visioni: Agire con fretta o cercare di ottenere divinazioni senza rispetto per il tempo.
  • Profanare il Tempo: Distruggere o alterare volontariamente ciò che si ricorda e si è registrato del passato, del presente e del futuro.