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Zeabor

Padrone dell'Etere

Dio della Magia e creatore del Segno della Sventura e delle sue conseguenze, Zeabor non si comporta come gli altri Dei nella Corte Spinata, mettendo sempre più a repentaglio il suo posto tra gli Dei. Non prende anime (gli Infausti con il Segno della Sventura senza Dei si dirigono da Hekasta sua figlia) e circonda la sua corte di Sine Umbra e strani individui sia morti che vivi, che Non-Morti. Zeabor non ha nemmeno Lumi, seppur abbia diversi fedeli che lo reputano come una sorta di protettore delle arcanità e del Segno della Sventura. Zeabor risponde a queste preghiere con indifferenza, ma accoglie chiunque possa suscitare il suo interesse dato il suo carattere curioso da ricercatore e studioso.
Se non sei di suo interesse, potrebbe anche farti vagare per l’eternità nel suo meraviglioso labirinto. Chi ti vieta di entrare?

Tratti Divini

Unorganized
Dominio:
Zeabor può dominare le Nozze Divine come gli altri Dei, ma decide di non farlo. Che sia negligenza, pigrizia divina, prudenza o poco interesse nel manipolare le vite mortali, la vera ragione di tutto ciò è ancora rimasta sconosciuta.
Spira Reame:
Il Labirinto dei Cristalli è un luogo lontano, freddo e complesso. Migliaia di anime si perdono nei suoi dedali, tra intrecci di magia dimenticata e cristalli di reliquie arcane perse nel tempo. Nel suo cuore vive la silenziosa e solitaria Corte di Zeabor, circondate da viaggiatori, protettori e creature bizzarre. Il Drago di Giada è una stirpe diffusa nel suo Reame, Potestà mercenarie venute da Aerlia alla ricerca di un tesoro più grande di un continente.
Colore Sacro:
Verde Muschio (#ADDFAD). Non avendo Lumi, il colore viene solo utilizzato nella sua simbologia, nelle vesti della sua figura affrescata sul soffitto di una torre di un mago o nelle strette collane per chi porta il Segno della Sventura da poco.
Simboli Sacri:
La Stella a Cinque Punte con la punta rivolta verso l'alto è la Stella della Magia, il suo massimo simbolo e Runa Divina. Vengono usati anche gli occhi verticali, spesso mezzo socchiusi, a rappresentare la sua indifferenza. In forma da mortale può comparire come un vecchio ricoperto da ferite ricucite, simbolo della sua tortura da parte di Rashaim' Ptah, spesso anziano e glabro. Può anche essere raffigurato come una grossa e ferita Dardarospo che sbava Etere.
Animali Sacri:
La Rana, incluso il Rospo e la Raganella, è un animale sacro a Zeabor. Si dice che un gruppo di bardi eccelsi nella magia riuscirono a scappare dal suo Labirinto con un astuto inganno, tuttavia una volta ritornati ad Aerlia tolsero il loro cammuffamento e cantarono arroganti della loro impresa. Zeabor riuscì allora a trovarli e scatenò la sua ira, trasformandoli in creature viscide e gracidanti.
Ora gli antenati di questi bardi, le rane, i rospi e le raganelle vengono utilizzate come famigli dai maghi e dagli stregoni a causa della loro innata intelligenza, il loro canto dalle doti magiche e la loro particolare saliva.
Incarnazione:
Si dice che i bardi trasmutati vagano ancora grazie all'immortalità della loro maledizione. Queste creature vengono chiamate Dardarospo e appaiono come giganteschi rospi incantati, capaci di lanciare incantesimi come degli abili maghi. Ucciderne uno è una grande dimostrazione di forza e abilità nella cultura magica, e si dice che così il bardo venga liberato.
Chi lo venera?
Zeabor non viene venerato molto, anche se fa parte dell'Accordo della Fede. Molti fedeli si assicurano a lui come una superstizione, dato che non risponde mai alle preghiere. Lo si invoca per proteggere un Infausto con il Segno della Sventura, specialmente se il potere si è risvegliato da poco. Diversi maghi offrono al dio un taglio al palmo della mano o al mignolo per favorire la loro magia o per "migliorare" un pentacolo. Inoltre diverse spie e soldati portano il suo simbolo con tatuaggi o ciondoli per proteggersi dalla tortura in caso di cattura.
Si tratta dell'unico dio che qualche Sine Umbra prega per protezione, specialmente nei viaggi, essendo anche l'unico che sembra interessato alla loro esistenza.
Religioni:
Zeabor non fa parte di nessuna religione, non avendo chiese e Lumi, e le sue superstizioni non sono considerate ufficiali.
Ordini:
Il dio non possiede ordini religiosi, ma esistono dei maghi leggendari considerati suoi emissari che si fanno chiamare Dedali della Corte, o Divlanti, in Draconico Scolastico. I Dedali viaggiano dalla sua Corte ad Aerlia per "convincere" qualche particolare mortale, mira di Zeabor, a venire nel Labirinto dei Cristalli.
Relazioni:
Zeabor è ritenuto pazzo da quando è ritornato dalla tortura di Rashaim' Ptah e pure i parenti si tengono lontano. Hekasta lo sopporta e la moglie Xen Baal non vive più con lui dopo una terribile lite. Nel Labirinto gli fa spesso visita Ixtabo che l'ha aiutato con le sue ferite. Zimaar è un mortale asceso grazie a lui e ora ritenuto il dio della follia.
Festività:
Tra le superstizioni arcane legate a Zeabor esistono diverse festività lunari. Il mito dice che Unknown offra a Zeabor la possibilità di osservare meglio i mortali grazie alla sua luna Mida, in cambio del potere che Unknown concede ai suoi sciamani. La Dea Titano ha fatto lo stesso accordo con Hekasta, offrendole invece l'occhio di Esbat.
La Luna Reclusa e la Luna Congiunta sono due giorni ogni Mida piena e nuova. La Luna Spezzata è una festa burocratica nei giorni dopo le prime lune calanti dell'anno. Durante il 18 e il 19 delle calde giornate di Solerio si festeggia la Luna Cadente. Infine l'ultimo giorno di Solerio lo spicchio di Mida diventa rosso sangue e si festeggia la Luna degli Amanti.

Codice Religioso

Non esiste un Codice di Zeabor poiché non esistono Lumi del dio. Zeabor inoltre non si mostra mai tanto sfavorevole o favorevole verso i mortali, perché molto indifferente a loro. Se gli interessa qualcuno (positivamente o negativamente) potrebbe voler semplicemente condurlo alla sua Spira per studiarlo. Pure i Sine Umbra non sono per lui delle minacce, ma piuttosto dei curiosi corpi senza anima da esaminare.