sessione 10 - visita agli orchetti
L'esplorazione continua. Un'altra porta barricata viene trovata e anche ad essa viene dato fuoco. Nel frattempo, aspettando che la porta bruci e allontanandosi per non venire soffocati dal fumo, ci si imbatte in una grande stanza la cui parte superiore ospita un piccolo laghetto articifiale che ospita immobili creature dalla forma rettiloide, come delle grande lucertole tozze. Ma due sono le cose che colpiscono: il corridoio che porta alla stanza/grotta nasconde una trappola: dei fragili legni che sorreggono un soffitto pericolante sono legati a una corda che se venisse tirata farebbe crollare tutto. In secondo luogo Alaric Kirilov, proprio lui, è in un angolo, seminudo, sporco, incatenato al muro che implora la liberazione. Alcuni del party gli si avvicinano per liberarlo ma lui li invita a non toccarlo: una potente maledizione si sprigionerebbe da lui se venisse toccato, e tutti morirebbero. Devono entrare e seguirlo, superare il piccolo lago e trovare oltre si esso una cripta dedicata alla divinità orchesca e lì poter spezzare la maledizione. Il party è interdetto: fidarsi di queste parole? Arriva che ritiene Alaric un inganno: un incantesimo dissolvi magia lo fa infatti scomparire ma non prima che un mago orchetto, abilmente nascosto nella stanza tiri le corde e faccia crollare tutto: Yleen Gannicus e Dankant rimangono dentro, Bigby e fuori.
Lo sciamano corre felice ad avvertire altri orchetti che dopo pochi secondi si avventano per un corridoio contro i 2 personaggi rimasti fuori fino a che un muro di fuoco evocato da Bigby non li frena e permette di prendere tempo prezioso.