sessione 21 - Kavorquian, chi è costui?
La notizia del drago che imperversa intorno a Penhaligon e sulla strada che conduce a Stallanford diventa preso la notizia principale che anima la serata. Voci e chiacchiere si mischiano fra paure e abbozzate ipotesi di soluzione. decide di spargere anche la "sua" voce: "non è forse vero che a Penhaligon pochi giorni fa un gruppo di avventurieri ha venduto in piazza un occhio di drago, estratto dalla testa recisa di un giovane drago rosso? Che questa vicenda ci abbia forse qualcosa a che fare?" Questa diceria, falsa o vera che sia, come è di ogni diceria che si raccoglie in una taverna, si mischia e si interseca con tutte le altre. Ma attira l'attenzione di un altro avventuriero che si avvicina alla fonte della diceria, a Ferruccio, e vuole sapere di più: Chi ha venduto? Dove? Sarebbe possibile comprare l'altro occhio? Le risposte di Ferruccio sono vaghe e non sempre veritiere. Fatto sta che l'avventueriero che si chiama si rivela come il capo di una banda di altri sei avventurieri che decidono di indagare di più sulla faccenda e di dirigersi a Penhaligon dove sarebbe avvenuto il fatto. I due party, vista la minaccia che incombe sul tragitto, decidono di unirsi.
La mattina però la prudenza suggerisce di fare "il giro largo" e di raggiungere Penhaligon passando per la rocca che si trova al confine orientale. La strada si rivela tranquilla e nel tardo pomeriggio arrivano alla rocca e decidono di ripartire il giorno dopo. Accolti dall' Ordine dei Tre Soli che gestisce la rocca il party discute sugli eventi del drago rosso che stanno ovviamente interessando anche le alte sfere del governo del feudo dato che il tratto di strada minacciato è una arteria vitale per il commercio del feudo nonchè di tutto il ducato.
Ma qui la bugia di Ferruccio, secondo cui il venditore dell'occhio era un nano, si dissipa, infatti un soldato che era a Penhaligon giorni prima riconosce nel party coloro che si presentarono in città sventolando la testa di drago rosso (Olaf Bjorsen in particolare) e dunque l'interesse di che è ancora più interessato a coloro che possono dargli le informazioni che cercano. Gannicus allora rivela che sì, loro hanno ucciso il giovane drago rosso. Il party diviene così pubblicamente il responsabile, probabile, dell'ira del drago rosso, anche se nessuno rimprovera il gruppo di avere ucciso una creatura che li ha attaccati. Si pensa solo a come risolvere la situazione e il party stesso non esita a proporsi come parte della soluzione. Dietro giusto compenso, ovviamente.
Per la sera è atteso da Penhaligon un consulente di lady Arteris Penhaligon, soprattutto in fatto di draghi, per trattare dell'argomento con il capitano della rocca. Si tratta di Ecthelion della Fonte , un cavaliere elfico. Il suo consiglio è di aspettare qualche giorno e vedere se il drago calma la sua furia e il clima ritorna tranquillo, nel frattempo vietare o scoraggiare ogni transito per quel tratto di strada. Se così non dovesse accadere, cosa improbabile, allora si deciderà di affrontarlo in campo aperto. Il party rivela però dell'altro: essi sanno dove si trova la tana del drago. Con questa informazione, sempre che sia vera, Ecthelion suggerisce allora di attaccare il drago di sorpresa nella sua tana e non di aspettare che piomba lui su di loro. Una volta dunque che il drago si tranquillizza potrebbe essere una bella impresa, alla quale probabilmente la stessa Arteris vorrebbe partecipare, affrontarlo nella sua tana. La linea d'azione sembra allora decisa, si tratterà di capire chi si offrirà all'impresa.
Dette queste cose la notte cala sulla rocca e tutti vanno a dormire, chi dentro la rocca e chi fuori le mura, nelle poche locande che circondano la roccaforte, in base al proprio rango sociale.