sessione 22 - l'ira del drago e noi
La serata presso la Rocca di Falconero prosegue tranquilla, fra chiacchiere e bevute. Ecthelion della Fonte e il lord discutono del voto da emettere, se aspettare o no ad attaccare il drago rosso che disturba il feudo di Penhaligon. Origliando i discorsi si scopre che Lord Falconero fa parte di uno stretto consiglio di governo di Penhaligon composto da 4 membri oltre Arteris Penhaligon e che Falconero è una nuova nomina di Arteris e l'unico non cavaliere, con grande disappunto di "quel vecchio snob dalla puzza sotto il naso" di Sir , uno dei membri del consiglio, colui che ha il compito di sorvegliare la zona nord del feudo, al momento quella attaccata dal drago. Sir Pontius è l'unico del consiglio ad avere votato contrariamente al consiglio di Ecthelion di aspettare che la furia del drago di plachi.
La sera inoltre il gruppo analizza gli oggetti rimediati dal bottino di Petrides e si imbatte in una rara pergamena del domandare. E quando il mattino dopo scoprono che la banda dei neri, il gruppo di avventurieri interessati alle storie sul drago rosso da loro ucciso, è partita alle prime luci contrariamente all'idea di viaggiare insieme interrogano la porta della loro stanza scoprendo che sono andati a Penhaligon, per "anticipare" (chi? cosa?) e che non hanno manifestato l'intenzione di fare del male alla banda de Il giglio nero.
Per tornare a Penhaligon il gruppo avrà la compagnia di Ecthelion che deve riferire ad Arteris il voto di Lord e dovranno attraversare le Colline Nere (o delle streghe) attraverso il sentiero della forca. Il viaggio non è certo in un luogo innocuo ma non ci si aspettava certo di imbattersi in due draghi neri, due fratelli, che davano la caccia a Ecthelion. Per fortuna la presenza del gruppo ha fatto sì che venissero abbattuti senza perdite, solo qualche brutta ferita e di questo Ecthelion ne è molto contento.
Il motivo di questa caccia era la spada che Ecthelion brandiva: una spada contro i draghi rubata direttamente dalla loro tana dopo aver ucciso un altro dei loro fratelli. Erano quattro in totale, ora a fare la guardia alla tana ne è rimasto uno solo. Ecthelion conosce l'ubicazione della tana... una occasione irresistibile per il party.
I cadaveri dei draghi vengono analizzati e utilizzati: scaglie, corna, artigli, ghiandole... uno di essi viene trasformato in zombi da Gannicus, con orrore di Ecthelion che non protesta per riconoscenza al party. Nell'altro viene trovato, nello stomaco, mangiato da poco, tracce di un cadavere che sembrava appartenere a uno schiavo marchiato con il simbolo dell'anello d'acciaio. Forse un disperato fuggito fra le colline nere ma divenuto facile preda dei draghi.