Nu è ospite di ogni mortale al giungere della morte, al Giudizio Finale infatti l'anima si presenta nuda davanti al corpo bisbigliante e antico del Primo Dio.
Ai piedi del Trono, grazie all’aiuto dell’angelo della morte Zalcoatl, consigliere di Ixtabo, e Xilonen, dea madre dei Sacri Abissi, l'anima viene posta su una bilancia tenuta sospesa dalla coda di Nu. Se la Grande Anima risulta più pesante del Peccato Capitale commessi in vita, l’anima è destinata a
essere bandita alle Terre dell’Eccesso, i Sacri Abissi. L’anima viene
proibita del suo Vero Nome, che viene divorato da Nu. Se il Peccato risulta più pesante della Grande Anima, questa viene
accolta nel reame del dio che ha conquistato la sua fede, nel reame
delle anime dello stesso tipo, o nel Tabernacolo d’Ossa da Ixtabo.
Nu
non è solo il divoratore del Vero Nome, ma il Giudice Finale per questo
passaggio importante nella nuova vita. Con il mortale sono spesso
presenti anche gli Dei che hanno conquistato l’anima e il processo è
accompagnato da discussioni e pure conflitti. Decidere la sorte
dell’anima non è un compito facile, ma Nu qualche volta può bisbigliare
una sentenza, e questa viene presa alla lettera.
Nu, il Bisbigliante, Re della Quintessenza, è il primo Dio mai
esistito. Secondo il mito, ha creato Migdala, lo Spiraverso e tutto ciò
che conosciamo.