1. Races

Cangianti

Sono stato da uno Scultore della Carne a Neksis una volta sola. Strana gente quella. Pensi di essere in una bottega arcana, ci sono boccette, utensili d'argento, coppe ricolme di ceneri colorate e centinaia di arnesi da chirurgo appesi al soffitto. Non ho mai ben capito fossero solo acchiappasogni o veri e propri strumenti utilizzabili. In realtà sei in una casa dell'orrore ricolma di mutaforma senza scrupoli. Conservano cadaveri sotto aceto e manipolano la pelle come se fosse carta. Dopo essere stato misurato da uno strano gnomo dagli occhi rossi, un malachi dal volto sfigurato mi ha chiesto di denudarmi e buttarmi in una vasca di ghiaccio. Nah, non mi faccio ingannare così facilmente, se fossi rimasto lì dentro ancora un po' probabilmente mi avrebbero rapito e usato la mia Effigie per venderla al mercato nero di Neksis. Cazzo, volevo solo un nuovo volto per oltrepassare il confine, non un'esperienza agli Inferi! 

Da "Memorie di un Tagliagole" di Cyril il Prete dei Pazzi.

Le creature più invisibili di Aerlia, i Cangianti sono una Stirpe nascosta, legata principalmente alle leggende e alle credenze popolane.
E' l'unica stirpe capace di rubare la frazione dell'anima che rappresenta l'immagine del corpo e quindi di cambiare forma come desiderano. I Cangianti non hanno una vera e propria forma, dato che non possiedono un'Effigie propria: la devono rubare, o addirittura creare, per nascondersi nella società aerliana.
Quando le prime dicerie di queste creature vennero fuori nella storia, i Valgaviani collocarono i Saer'Van come Gente Vuota, ancora da definire nei loro archivi. In Nanico Lunare il loro nome Saer'Van significa Gente ("Van") del Tutto ("Saer").

Tratti di Stirpe

Anche Chiamati:
Altri Nomi:
Saer'Van (in Nanico Lunare), Nihilis Vagans (in Draconico Empireo), Sangue Nullo, o "Nulli" come connotazione colloquiale o mitologica
Tratti Generici:
Tratti Fisici:
Nessuno, essendo privi di Effigie possono assumere qualunque tratto fisico.
La loro forma originaria, essendo incorporea, assomiglia ad un ombra vagamente umanoide, composta da tutti i colori di Migdala, i quali però rimbombano sia all'interno che all'esterno della figura, creando l'effetto di una aureola e ricordando la loro origine come Potestà.
Seppur sia solo una leggenda, molte credenze popolane parlano di segni visibili sull'Effigie, ma molto difficili da trovare, come dei strani rilievi sulle ossa o sulle unghie delle Effigi.
Tratti Psicologici:
Essendo una stirpe definita dagli studiosi "Nulla", i Cangianti possono assumere tutte le psicologie dei loro genitori non Cangianti.
Tratti Culturali:
Al di fuori delle piccole comunità di Cangianti che si possono raramente trovare, risultano invisibili assumendo alla perfezione comportamenti tipici dell'Effigie che portano, ma come solitari spesso si ritrovano a dover rubare le Effigi altrui. Nelle comunità, invece, sono tendenzialmente chiusi agli sconosciuti.
Come stirpe tendono a voler restare invisibili, nascondendosi sotto gli occhi di tutti, in mentite spoglie di famiglie, gilde, organizzazioni, come di natura mortale, c'è chi tra di loro è più portato ad una vita di criminalità, lucrando sul poter creare Effigi, e c'è invece chi preferisce vivere una vita lecita.
All'interno delle comunità, quando nasce un raro bambino, l'Effige viene creata con l'aiuto di quasi tutti i soggetti della comunità, permettendo così al bambino di percorrere i primi anni della sua vita crescendo assieme alla sua Effigie. In seguito gli viene insegnata come crearla, senza la necessità di rubarla.
Quando però dei soggetti giovani si ritrovano a crescere da soli, imparano istintivamente a rubare un'Effigie e farla propria.
Tutti loro hanno la sensazione di aver perso qualcosa, e quindi la prima tendenza è quella di crescere assieme all'Effigie, volendo sperimentare la vita come fanno gli altri mortali.
La gente conosce i cangianti attraverso miti e leggende, ma essendo la loro esistenza improvabile, molti pensano si siano estinti o non siano mai esistititi, ma spesso senza saperlo si affidano a loro come Scultori della Carne, anche non sapendo o non avendo prove che si tratti effettivamente di Cangianti. Succede anche spesso che li scambino per le antiche ossa e fossili della vecchia stirpe Ogmyridi ormai estinta.
Debolezze:
Hanno l'istinto di inseguire la vita come se gli mancasse sempre qualcosa, a volte rifiutando completamente la loro esistenza da Cangiante, vivendo la vita in un Effigie sola, finchè non presi dal terrore della morte.
Soffrono anche delle malattie dell'Etere, che possono affliggere l'anima, e che perseguitano nella stessa quantità gli Asmeriani, essendo anche loro fondamentalmente immortali.
Tratti della Creazione:
Origine:
Secondo il Mito, i Cangianti vennero puniti da Hekasta poiché la loro bellezza sfidava la sua stessa esistenza. Poche Sillabe e divinazioni hanno trovato in questo Mito qualcosa di totalmente vero, quindi, a differenza di altri Miti, lo si considera più come una storia che come una verità del cosmo.
Secondo gli antichi archivi storici dell'Era Prescelta - Prearcana, ci sono note di creature mutaforme sapienti già dall'alba dei tempi, quindi si potrebbe collocare la loro "Caduta dai Cieli" intorno all'Epoca degli Angeli come ultima Stirpe creata.
Molti dibattiti pongono i Cangianti come la Stirpe mortale che ha sostituito gli sconosciuti Ogmyridi, estinti con la Divisione del dio Ogmir, di cui si sa poco o nulla. Queste teorie si fondano sulla credenza popolana dei rilievi presenti nelle ossa delle Effigi (visibili solo quando il Cangiante è vivo), e sulle unghie delle Effigi dei Cangianti. Questi rilievi sono molto simili alle ossa degli estinti Ogmyridi.
Speranza di Vita:
Immortali, a meno che non decidano di morire con l'Effigie e seguire il suo invecchiamento.
Fertilità e Incroci:
I Cangianti risultano essere poco fertili, ma possiedono naturalmente un'incredibile versatilità nell'incrociarsi con le altre Stirpi. I Cangianti infatti possono fare figli con qualunque stirpe, anche se possiedono Effigi diverse, ma la loro prole sarà sempre Cangiante. Seppur possano cambiare sesso quando vogliono, nel raro caso siano fertili, non possono cambiare sesso se hanno un figlio in grembo.
Peccato Capitale:
Avidità.
Ereditata dalla stirpe estinta degli Ogmyridi, portandosi dietro il dono della scrittura del Dio Diviso.
Dono dell'Anima:
Il Cambiamento
I Saer’Van non possiedono un Effigie propria, ma è l’unica stirpe mortale capace di carpire le Effigi altrui e conservarle nascoste nella propria anima. Basta la volontà del Cangiante per assumere l’Effigie desiderata dalla sua collezione nell’anima, proprio come cambiare espressione.
Nella Società:
Relazioni con le altre Stirpi:
I Cangianti sono le creature più invisibili del mondo, quindi è difficile porre delle linee guida sulle relazioni con le altre stirpi. Molte volte viene trattato ancora come una leggenda senza prove confutabili. Quando un Cangiante si rivela, raramente viene trattato con la stessa famigliarità con cui ci si pone con le altre stirpi: è un essere strano, se non addirittura pericoloso o meschino.
Religioni:
Molti si sentono legati ai Miti, affiancandosi alle potestà, altri invece si sentono persi e abbandonati dalle divinità.
In alcune delle comunità più numerose dove si è a conoscenza del mito di Hekasta, osannano la loro perduta bellezza, magari creando volontariamente Effigi "Brutte" così da sfidare Hekasta e suoi fedeli.
Alcuni soggetti hanno ricevuto delle benedizioni riconducibili a Yesar, e si son quindi convertiti alla corte Spinata, ma soprattutto al culto del Dio della Pace. Vengono chiamati dagli altri Cangianti "I Poeti Invisibili."
Lingue:
Tutte e nessuna.