"Un giorno arriverà il momento in cui mi fermerò. Ma oggi no. Oggi ho ancora bisogno di sapere."
Caradoc Nenser "il Serpeluna"
Dai mille volti, gli Umani sono il simbolo di questo mondo: adattabili, determinati, spinti dalla forza del cambiamento e dal Peccato dell'Invidia. Il loro vero nome in Aerdiano è Arvarita, e deriva dalla parola in arcaico Nanico Lunare "Art'Varran", che significa Scelti ("Varran") della Creazione ("Art").
Secondo le leggende, i Valgaviani vennero dopo gli Arvariti. Molti dicono che gli Umani siano stati la prima stirpe mai creata, e dagli studiosi la loro esistenza è ancora un quesito.
Il piccolo popolo Valgaviano era stato protetto dalle famiglie degli Arvariti nella loro crescita nel mondo. I Valgaviani avevano visto le Arche che gli Umani veneravano e hanno deciso di donare di tradizione agli Umani un uovo di pietra per saldare un'alleanza contro le avversità.
Secondo loro, l'uovo si sarebbe schiuso solo quando l'alleanza non aveva più bisogno di portarsi avanti. Secoli più avanti, gli Arvariti hanno ottenuto il loro titolo "Scelti dalla Creazione", in cui "Arv" o "Art" in Nanico Lunare si traduce anche in "uovo" o "grembo".
Gli uomini e le donne dell'Uovo sono da sempre la faccia di Aerlia, e seppur le altre stirpi mortali (esclusi gli Asmeriani) proliferino, gli Arvariti eccellono in questo, adattandosi con una forza sovrannaturale.
L'Anima di un Arvarita si lega così stretta ad altre anime da risultare quasi invasiva, assorbendo tutto ciò di cui fa esperienza. L'Arvarita fa della comunità e della civiltà il suo punto di forza, creando nazioni stabili ed estese. Al contempo stesso, l'Arvarita vuole tutto, cercando di assorbire più possibile: il "desiderio umano" è spesso solo cieca gelosia.
Art by romain-kurdi-lugena